Nel tardo pomeriggio di giovedì, durante un tramonto decisamente primaverile, l’evento che si svolgeva alla Tag Art Shop Gallery ha illuminato una tranquilla serata. Iscritta nell’elenco delle stimolanti attività della capillare manifestazione “Tabularosa” , che ha scandagliato a fondo tutti i temi della femminilità, la serata ha proposto qualcosa di molto particolare.
Un evento unico nel suo genere che ha sposato perfettamente arte e musica, perché mentre Teresa Mascianà incorniciata in un ambiente che sembrava fatto a posta per il live presentava con una classe simile a quella dei rocker navigati , il suo primo album, dall’altro lato l’artista Sam Punzina presentava una preziosa collezione delle sue opere, per la prima volta a Reggio Calabria, ma che vengono ammirate da anni in tutto il paese e le hanno assicurato una brillantissima carriera.
Due donne che dimostrano con forza la loro femminilità e incarnano esempi perfetti di una creatività spontanea, profonda e dalla comunicatività infallibile. Qui la differenza è fonte di mondi paralleli che si nutrono dell’anima di donne versatili ed intense: una con le sue note che bilanciano coinvolgimento ed intimismo, e l’altra con le sue opere dai colori decisi, dall’atmosfera sognante, dalla spiccata contemporaneità.
La mostra dal titolo “Pulsioni rosa- Amazzoni d’arte contemporanea”, era impreziosita anche dalle opere dal gusto orientale di Miss Salopette, dal delicato surrealismo di Arianna Piazza e dal gusto inquietante ed ironico di Shanti Ranchetti.
La commistione di varie forme d’arte , la musica che si spandeva fuori e dentro la galleria, la presenza dell’artista a disposizione del pubblico per curiosità e chiarimenti, la situazione tanto inusuale quanto assolutamente naturale e scorrevole ha sorpreso positivamente proprio tutti. L’atmosfera “multiculturale” ci ha proiettati per una serata in una dimensione globale, assoluta, al passo con il resto del mondo, dove le contaminazioni e le differenze uniscono tutti in uno spirito attivo e curioso, fatto di stimoli e propositività. E’ durante eventi come questo che la Tag dimostra – come è proprio della sua natura di spazio polivalente – di essere un luogo senza tempo e senza muri di cinta, dove le uniche cose che non trovano spazio sono gli sterili compartimenti stagni, le etichette e le categorizzazioni, un luogo curioso per curiosi, aperto all’indagine aristico-culturale della contemporaneità.
Ringraziamo tutti i partecipanti ed in particolare le due splendide artiste e squisite persone Sam Punzina e Teresa Mascianà.
Alla prossima!







































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